Mercoledì, 11 Febbraio 2015 10:13

POSTILOTTI ALFREDO 1928*

Written by  Giovanni POSTILOTTI
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POSTILOTTI Alfredo,  Reggio Calabria 29.05.1928 - Motta S. Giovanni 22.08.2010   

 

POSTILOTTI Alfredo nato a Reggio Calabria il 29/05/1928, morto a Motta San Giovanni (RC) il 22/08/2010.

Inizia a lavorare in giovanissima età (14 anni), seguendo il proprio padre nelle gallerie, destino questo, che accomunava gran parte della popolazione mottese di allora.

Il suo primo impiego e' in un cantiere nei pressi di Torino, e via via, un susseguirsi di lavori, cantieri e peregrinazioni continue, in Italia e all'estero.

Infatti, ha lavorato a Trento, Bolzano, in Valle d'Aosta, e' stato in Svizzera, in Grecia, a Firenze, Ascoli Piceno, a Mignano Monte Lungo in provincia di Caserta, dove molto numerosa era la comunità mottese impegnata nei lavori in cantieri sparsi su tutto il territorio comunale.

Ha lavorato anche a Taormina, a Catania, Bari, Palmi, Palermo, Favazzina (RC), Scilla (RC), a Partinico (PA) dove assunze il ruolo di capocantiere a seguito delle indiscusse doti di organizzazione del lavoro e di gestione del personale, nonchè della notevole esperienza maturata.

E' stato altresì a Troina (EN), poco tempo prima che si verificasse la tragica fuga (con conseguente esplosione devastante) di grisou, un gas letale e altamente esplosivo, che causò la morte di numerosi operai, di cui alcuni appartenenti alla comunità mottese dell'epoca.

Nel 1967, dopo tanti anni trascorsi nei cantieri di mezza Italia, si ritirava dai lavori, anche perchè cominciava ad accusare i primi sintomi di quella che e' stata catalogata come la "malattia professionale" per eccellenza e cioè la "silicosi polmonare"; silenziosa e letale compagna di tutta l'esistenza di ogni minatore. Continua a svolgere piccoli lavori in ambito locale fino al riconoscimento dell'indennità persionabile da parte di Inail e Inps, con la dicitura di "grande invalido del lavoro" e di un'invalidità del 100%.

Con il trascorrere degli anni la "silicosi" si fa sentire sempre più spesso, minando irreparabilmente tutto l'apparato respiratorio e costringendolo a dei ricoveri in ospedale che via via diventano sempre più frequenti, costringendolo ad una ventilazione assistita 24 ore su 24, prima solo con l'ossigeno liquido, poi anche con il ventilatore meccanico. Purtroppo l'inesorabilità della malattia ha la meglio sul suo cuore forte e generoso e il 22 agosto del 2010, lascia moglie, figli, parenti e chiunque lo ha conosciuto nella disperazione totale, ma al tempo stesso, con la considerazione di aver vissuto accanto ad un uomo che speso ogni istante della sua vita al servizio della famiglia, sopportando innumerevoli privazioni e sacrifici, percorrendo, come tanti altri mottesi emigrati, quel solco fatto di onestà, umiltà, passione nel lavoro e attaccamento ai propri cari.

 

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Documento inserito da: Giovanni POSTILOTTI (figlio)
(Testo conforme a quanto riportato nella scheda d'inserimento dati)
Prot. n. 40 del 13.06.2011

 

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