• Accoppiata vincente

    Qesta foto, scattata a Termini Imerese (Palermo), ritrae un'accoppiata vincente: FRANCO Domenico a sinistra e MELITO Domenico a destra
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  • 7 Dicembre 1950

    A Troina, in provincia di Catania, sessantadue anni fa, un esplosione in galleria causò la morte di tredici minatori. Un viaggio sul sentiero dei ricordi per rendere il giusto omaggio a tutti loro e per non dimenticare.
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  • I FRATELLI AMALFI

    La foto ritrae i fratelli Santo (sx) e Giuseppe (dx) Amalfi all'ingresso di una galleria a Bolzano
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  • Attrezzi e Terminologia

    Gli attrezzi originali, riportati nella documentazione fotografica che segue, sono collocati al Parco delle Rimembranze.
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Abstract

L'idea di realizzare questo sito, nasce dalla volontà di far conoscere il lavoro, il coraggio, la solidarietà dei Minatori Mottesi.

Il sito cerca di presentare la storia dei minatori originari di Motta S. Giovanni (città situata sulle colline a circa 25 km da Reggio Calabria) e i suoi caduti, anche mediante la descrizione dei luoghi ospitanti i cantieri, degli attrezzi e la visualizzazione di istantanee dell’epoca. 

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Motta San Giovanni

Foto_motta Motta San Giovanni Motta San Giovanni

Viaggio a Troina

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Desiderato e voluto dai componenti dell'Associazione Minatori Mottesi "Commemorare per Ricordare", è stato il viaggio programmato nella Città di Troina in Sicilia. Così è stato organizzato per tempo, comunicando a tutti i soci dell'Associazione, l'intenzione di quanto in questi ultimi periodi si pensava di realizzare. Dal punto di vista organizzativo, si ha avuto la disponibilità dell'Amministrazione Comunale ad usufruire del mezzo di trasporto "pulmino del sociale" e quindi, grazie alla disponibilità del Sindaco e dell'Amministrazione Comunale, si è realizzato questo viaggio tanto desiderato.VIAGGIO TROINA 24092011 7-14

Il viaggio è iniziato alle ore cinque di sabato 24 settembre 2011, dalla Piazza della Municipalità e quattordici sono stati i componenti dell'Associazione, con il Presidente Francesco GENOESE e il Presidente Onorario Santo CALABRO', che hanno partecipato. L'entusiasmo e l'emozione sono stati compagni di viaggio che è durato circa quattro ore, precisamente, alle nove eravamo all'ingresso della Città di Troina. Ad accogliere il gruppo è stato il Dott. Silvano PRIVITERA (giornalista del quotidiano La Sicilia), che ha dimostrato grande gioia per l'arrivo in Città dell'Associazione. Dopo le presentazioni e il saluto (sembrava che ci conoscessimo da tempo) ha voluto esternare la sua sensibilità, regalandoci copia del quotidiano dove comunicava alla sua città della presenza dei componenti dell'Associazione Minatori.

Il Dott. Privitera ci ha fatto da cicerone, accompagnandoci a visitare il centro storico, dove sorge la Cattedrale, il Palazzo del Comune il Museo e il belvedere di Troina. Ad accoglierci nella Cattedrale è stato l'Arciprete e lo storico del luogo Dott. Basilio ARONA, che con grande competenza e conoscenza, hanno descritto minuziosamente tutte le bellezze architettoniche e pittoriche della cattedrale. Troina è una città con origini molto antiche e siamo stati conquistati dalla sua bellezza, dalla posizione geografica e dalla sua storia. Nella Cattedrale, sottolineava il Dott. Arona, si sono svolti i funerali dei minatori morti in galleria e tutti ci siamo commossi, pensando al tragico incidente che ha visto coinvolti anche i nostri concittadini.

Il Sindaco Dott. Salvatore COSTANTINO ci ha accolto nella sala consiliare, dopo i rituali saluti e presentazioni, congratulandosi con l'Associazione per l'iniziativa che aveva preso visitando quel luogo, visibilmente emozionato, ha iniziato il suo discorso con queste toccanti parole: la Città di Troina è grata e riconoscente verso tutti i minatori mottesi che hanno lavorato, sacrificando la propria vita, apprezzando il sacrificio che hanno affrontato per la realizzazione di questa opera grandiosa. Sono stati circa 310, dall'inizio dei lavori nel 1950 alla fine della costruzione della diga "Ancipa", che hanno dato alla Città di Troina benessere e sviluppo per i suoi abitanti, che vivevano, prevalentemente, di pastorizia e di lavoro nei campi. Nell'ospitalità del Sindaco, tanti gesti che non possiamo dimenticare. Infatti, ha voluto omaggiare tutti con un portachiavi con l'immagine di S. Silvestro protettore della città ed un libro di storia e gastronomia scritto dal Prof. Arona. Anche il nostro Sindaco Ing. Paolo Laganà è stato presente, tramite il socio e consigliere comunale Sig. Francesco Cenereri, che oltre ai saluti di tutta l'Amministrazione Comunale, portava una targa e lo stendardo del nostro Comune a ricordo della visita effettuata. La presenza del Dott. Privitera e del Dott. Arona, è stata di notevole importanza, hanno guidato il gruppo nei vari percorsi, partendo dalla "quarta finestra", così è chiamata la galleria dove si è verificata l'esplosione che ha provocato la morte dei minatori, dove il silenzio ed il raccoglimento erano d'obbligo. Insieme abbiamo pregato per loro.

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Il viaggio continuava fino alla diga Ancipa. Tutto il percorso è stato un susseguirsi di emozione mista ad orgoglio per quello che i Minatori Mottesi hanno realizzato in quei luoghi, fra quelle aspre montagne, lontani dalle loro famiglie, lasciando una traccia indelebile della loro presenza. Il prof. Arona aveva con sé dei documenti avuti dall'ufficio di collocamento di Troina e scorrendo i nomi, molti di noi hanno riconosciuto i propri familiari. Il momento del pranzo è stata l'occasione per conoscerci meglio, abbiamo fatto tante foto ricordo evidenziando i momenti più significativi, scambiando idee sulle usanze del loro e del nostro paese che, il molte cose si somigliano. Alle ore sedici la partenza per il rientro, le nostre guide ci hanno accompagnato fino all'uscita della città, gli ultimi saluti con la promessa di rivederci. Sul pullman le nostre considerazioni: accoglienza ed ospitalità; sentimenti e ricordi; condivisione ed arricchimento. Per noi tutti che non eravamo a conoscenza di questa realtà vissuta dai Nostri Minatori.

 



Ulteriori approfondimenti

 

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